Passare al contenuto principale

ComunicazioniPubblicato il 15 settembre 2026

Conclusione della seconda fase del progetto di costruzione del centro amministrativo in Guisanplatz

Con il completamento della seconda fase di ampliamento si concludono quasi due decenni di pianificazione e di costruzione del centro amministrativo in Guisanplatz a Berna. Il 20 agosto 2026 Pierre Broye, direttore dell’Ufficio federale delle costruzioni e della logistica (UFCL), ha consegnato il nuovo edificio amministrativo D alle future organizzazioni degli utenti, ossia allo Stato maggiore dell’esercito, alla Base logistica dell’esercito e al Comando Istruzione. All’edificio è stato assegnato il certificato di platino, il più alto livello di certificazione secondo lo Standard Costruzione Sostenibile Svizzera (SNBS).

L’edificio D non solo sa affermarsi nel contesto in cui si inserisce, tra lo stadio Wankdorf, il centro fieristico BERNEXPO e gli altri edifici amministrativi, ma conferisce anche un tocco elegante e originale alla parte nord dell’area. Con una pianta allungata di circa 100 x 40 metri e sviluppato su sei piani, l’opera si caratterizza per la facciata in pietra naturale chiara, scandita da una disposizione regolare di finestre e logge. Questa struttura ritmata, insieme al porticato a doppia altezza in cui è posto l’ingresso e all’accenno di giardino nella zona antistante, riflette la scelta progettuale di reinterpretare lo spazio urbano per poi integrarlo nei volumi dell’edificio e riprodurlo al suo interno con altezze dei soffitti variabili, scorci e vedute, spazi comuni e aree riunioni su tutti i piani, che possono essere utilizzati come piccole piazze.

Alla base di quest’opera vi è un piano di edificazione che l’UFCL aveva fatto elaborare nel 2009 nell’ambito di un concorso di architettura. Lo studio di architettura bernese Aebi & Vincent Architekten SIA AG si è aggiudicato l’appalto e ha realizzato, dal 2013 al 2019, la prima fase del progetto. La seconda è iniziata il 25 gennaio 2021 con la demolizione dei garage e delle officine del vecchio parco dei veicoli a motore dell’esercito e si è conclusa il 24 giugno 2026, ovvero una settimana prima del previsto, con la consegna dell’opera. L’edificio D è in grado di accogliere 1200 postazioni di lavoro su una superficie di piano pari a 30 000 m2.

Posto sotto una copertura in vetro che lascia penetrare la luce naturale fino a pianterreno, l’atrio è lo spazio d’incontro centrale. Ed è proprio qui che Pierre Broye, direttore dell’UFCL, ha consegnato tre chiavi simboliche ai rappresentanti delle unità amministrative del Dipartimento della difesa, della protezione della popolazione e dello sport (DDPS), nel corso di una solenne cerimonia. Per il direttore, questo momento ha inaugurato una nuova era: «Volevamo creare le condizioni ideali per questo nuovo inizio. Fin dal lancio del concorso di architettura, l’obiettivo è stato quello di dare vita a un ambiente di lavoro sostenibile, in grado di adattarsi alle mutevoli esigenze senza grandi interventi».

La collaborazione necessaria a tal fine, all’interno di team con un approccio interfunzionale alla pianificazione e alle opere, ha dato i suoi frutti e il risultato di questo lavoro è stato premiato con il certificato di platino dello Standard Costruzione Sostenibile Svizzera (SNBS), il marchio GI Gutes Innenraumklima® e la certificazione Minergie-P-ECO.

I lavori di scavo meritano di essere menzionati: intorno al cantiere lo spazio per la logistica era talmente limitato che la stessa fossa di scavo è stata temporaneamente utilizzata per depositare i materiali da costruzione. I lavori di costruzione nella falda freatica hanno imposto requisiti molto elevati per le opere di sostegno della fossa di scavo. Per garantire la qualità e ridurre il rumore dei lavori per i vicini direttamente interessati, sono state impiegate contemporaneamente quattro tecniche speciali di ingegneria civile.

Gli spazi sono stati progettati e realizzati secondo il piano multispace e lo schema direttore relativo alle forme di lavoro flessibili. La suddivisione degli spazi e l’arredamento consentono di condividere le postazioni di lavoro (desk sharing) e di creare sale riunioni di varie dimensioni, spazi per i colloqui informali, postazioni per il lavoro su progetti, il lavoro creativo in team o il lavoro che richiede concentrazione. L’edificio offre possibilità di collaborazione inedite alle organizzazioni dei suoi utenti, perché finora le unità amministrative del DDPS hanno operato in dieci sedi diverse. Lavorare insieme in un ambiente di lavoro moderno e interconnesso, in cui le distanze sono ridotte, va ora a vantaggio delle persone e del lavoro stesso.

Concepito in modo intelligente ed ecologico, il piano energetico e di progettazione degli impianti tecnici prevede l’approvvigionamento energetico tramite celle solari, il recupero del calore residuo, sonde geotermiche e un campo di pali energetici. Questi impianti sfruttano inoltre le variazioni stagionali di temperatura nel suolo non solo per produrre calore in inverno, ma anche per raffreddare l’edificio in estate.

In Guisanplatz, sull’area dell’ex arsenale federale, una visione è diventata realtà. Un tempo parte di un importante complesso militare, l’area raggruppa ora i collaboratori delle unità amministrative del DDPS, del Ministero pubblico della Confederazione, dell’Ufficio federale di polizia (fedpol), dell’Ufficio federale dell’armamento (armasuisse) e dell’Ufficio federale della protezione della popolazione (UFPP).

Maggiori dettagli sono pubblicati nel sito web del progetto di costruzione dell’edificio D: www.verwaltungszentrum-guisanplatz.ch.